Banche dati, Intelligence e investigazioni ex art. 134 TULPS

Esploriamo insieme le distinzioni tra Business Intelligence (BI), Indagini commerciali e attività investigative Antifrode, con un accenno alle banche dati che alimentano queste operazioni.

Banche dati e intelligence

Le informazioni commerciali si concentrano sulla raccolta, analisi e valutazione di dati economici, finanziari, creditizi, patrimoniali, industriali, produttivi, imprenditoriali e professionali di imprese, enti giuridici pubblici e privati e persone fisiche. Le fonti di informazione possono essere sia pubbliche (registri, elenchi, atti accessibili a chiunque) che private (fornite dal committente o altre fonti private); sono utilizzate per scopi economici e commerciali, come valutare solvibilità, affidabilità o capacità economica di un individuo o un’azienda.

Attività investigative Antifrode e l’articolo 134 del TULPS:

L’art. 134 TULPS fornisce il fondamentale supporto legale per le attività investigative antifrode, consentendo di accedere a informazioni sensibili per identificare e perseguire attività fraudolente.

Per ottenere la licenza per le investigazioni, è necessaria una specifica esperienza professionale che garantisca il corretto esercizio dell’attività; sono richiesti requisiti soggettivi e professionali che vanno dall’aver conseguito una laurea almeno triennale in particolari classi di studi (Giurisprudenza, Economia, Scienze bancarie etc.), l’iscrizione al registro delle imprese per almeno tre anni negli ultimi cinque, cittadinanza italiana o dell’Unione Europea, non aver riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e altri requisiti assai stringenti legati sia alla persona che alla professionalità.

Il mondo delle Banche dati

Il mondo delle banche dati fornisce un importante sostegno a queste attività; l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), promuove l’apertura dei dati pubblici, seguendo le politiche di open data e trasparenza.

Secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), i dati di tipo aperto devono essere disponibili con licenza per l’utilizzo da parte di chiunque, in formato disaggregato e accessibili tramite tecnologie digitali. AgID gestisce il catalogo nazionale dei dati aperti, promuove la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e definisce linee guida e standard per la metadatazione.

Il CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) identifica diverse basi di dati di interesse nazionale, con rispettivi titolari, tra cui il Repertorio nazionale dei dati territoriali (RNDT), l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP), il Casellario giudiziale, il Registro delle imprese, l’Anagrafe nazionale degli assistiti (ANA), l’Anagrafe delle aziende agricole, l’Archivio nazionale dei veicoli, l’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, l’Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti (INAD), e altre.

Altre banche dati, come Agenzia delle Entrate, Centrale Rischi della Banca d’Italia, Anagrafe, Conservatoria dei Registri Immobiliari, RENAG, CEIC etc., forniscono una varietà di informazioni essenziali.

L’accesso è regolamentato dalla normativa sulla privacy e dalla legge sulla protezione dei dati personali, inclusa la conformità al GDPR.

Conclusioni

L’interazione tra Business Intelligence, informazioni commerciali e attività investigative antifrode, supportate dalle risorse delle banche dati, è essenziale per facilitare decisioni aziendali informate, prevenire frodi e promuovere un ambiente commerciale trasparente e conforme alla legge. La corretta gestione di queste informazioni, nel rispetto delle normative sulla privacy e della protezione dei dati personali, svolge un ruolo essenziale nel fornire una panoramica completa e affidabile, consentendo di identificare tempestivamente attività fraudolente, garantendo nel contempo la conformità alle leggi vigenti. Questa sinergia rappresenta una leva strategica per mantenere la fiducia del mercato, proteggere gli interessi economici e preservare l’integrità aziendale.

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