Identità Digitale e Digital Wallet: Le Novità UE in Vigore dal 20 Maggio

Dal 20 maggio è entrato in vigore la normativa Eidas 2.0, la revisione del regolamento europeo su “identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno”. Tra le principali innovazioni c’è il portafoglio digitale europeo, che mira a rivoluzionare la gestione dell’identità digitale e l’accesso ai servizi online.

Scopriamo assieme le novità che tale normativa introduce sul mercato aprendo a nuovi scenari nel fruire i servizi in Europa.

Eidas 2.0: Le Novità per i Cittadini

Eidas 2.0 offre ai cittadini dell’UE un’identità digitale armonizzata e riconosciuta in tutti i Paesi membri. Questo significa che un’identità digitale emessa in un Paese sarà valida in tutti gli altri, semplificando l’uso di servizi pubblici e privati, come l’iscrizione a scuole o università, la richiesta di documenti o benefici sociali.

Il nuovo portafoglio digitale europeo permetterà ai cittadini di conservare le proprie credenziali digitali in modo sicuro, utilizzandole per identificarsi online, firmare documenti digitalmente e accedere a una vasta gamma di servizi. Questo strumento ridurrà il rischio di frodi e furti di identità, fenomeno che in Italia ha colpito 17.000 persone solo nel primo semestre del 2023, con danni economici medi di quasi cinquemila euro.

Il portafoglio digitale è progettato per garantire che i dati siano condivisi solo con il consenso dell’utente, che potrà decidere quali informazioni condividere e con chi.

ll Portafoglio Digitale Italiano

Il Governo italiano prevede di attivare una prima versione del portafoglio digitale, non pubblica che include la tessera sanitaria, patente e carta europea della disabilità, accessibili tramite l’app IO con SPID o carta d’identità elettronica.

La patente, per esempio, sarà smaterializzata, eliminando la necessità di portarla fisicamente. Basterà avere lo smartphone con l’app IO per identificarsi, ad esempio, per prendere un aereo.

Eidas 2.0: Implicazioni per le Aziende

Per le aziende, Eidas 2.0 rappresenta un’opportunità per espandere i propri servizi digitali in tutta l’Unione Europea, grazie al riconoscimento reciproco delle identità digitali. Questo permetterà di offrire servizi ai clienti di qualsiasi Paese membro senza dover sviluppare soluzioni di autenticazione ad hoc per ogni mercato, evitando la ridondanza dei costi operativi.

Inoltre, i nuovi strumenti di sicurezza del portafoglio digitale offriranno una protezione rafforzata contro frodi e attacchi informatici, tutelando le aziende e favorendo un ambiente economico più sicuro e integrato.

Qualified e-archiving

Un’altra novità che coinvolge direttamente i fornitori di servizi digitali e i Qualified Trust Service Provider: la conservazione digitale tra i servizi fiduciari. Questo significa che la conservazione digitale, anche nota come “conservazione a norma”, diventa ufficialmente un servizio fiduciario regolamentato.

Questa scelta non solo favorirà l’interoperabilità tra i Paesi membri, superando le normative nazionali, ma aprirà anche un nuovo mercato nei servizi fiduciari. L’integrazione della conservazione digitale all’interno di eIDAS 2.0 promuoverà l’armonizzazione delle pratiche e dei requisiti a livello europeo, semplificando le operazioni transfrontaliere e stimolando lo sviluppo di nuove opportunità commerciali nel settore della conservazione digitale.

Dalle informazioni disponibili finora, sembra che vi siano numerosi punti di convergenza tra eIDAS 2.0 e la normativa CAD sulla conservazione digitale, a cui devono attenersi i conservatori qualificati. Questa sinergia rappresenta un vantaggio competitivo significativo per tutti i service provider italiani che possiedono questa certificazione, consentendo loro di offrire servizi fiduciari conformi agli standard europei e di posizionarsi in modo favorevole sul mercato emergente della conservazione digitale.

In sintesi, l’entrata in vigore di Eidas 2.0 e l’introduzione del portafoglio digitale europeo segnalano un significativo passo avanti nella trasformazione digitale delle identità e dei servizi in Europa, con benefici tangibili sia per i cittadini che per le aziende.

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