In questo articolo ti raccontiamo come siamo diventati leader nel campo dell’Antifrode con la Due Diligence a supporto del Credito.
Dal 2009 al fianco di Mediatori Creditizi e Istituzioni Finanziarie per trasformare la gestione del rischio creditizio in un processo strutturato, sicuro ed efficiente. Scopriremo insieme come è nata la Due Diligence Mutui, l’origine della Certificazione Genio, e come si è evoluta in nuove soluzioni pensate per rispondere alle sfide di oggi.
Il contesto: la crisi dei mutui subprime
A metà degli anni 2000, il mercato del credito è stato scosso da una profonda turbolenza: la crisi dei mutui subprime.
L’apice è arrivato con lo scoppio della bolla immobiliare, conseguenza di anni di politica espansiva e prestiti concessi a clienti con scarse garanzie finanziarie.
Complice il boom immobiliare e la diffusione delle cartolarizzazioni, i mutui subprime sono cresciuti rapidamente. I bassi tassi di interesse hanno incentivato l’indebitamento, mentre la cartolarizzazione ha spinto gli operatori a moltiplicare le erogazioni, alimentando ulteriormente la bolla.
L’eccesso di leva finanziaria ha amplificato il rischio, mentre le agenzie di rating attribuivano valutazioni ottimistiche a prodotti complessi e poco trasparenti. Nel 2006, il crollo della bolla immobiliare ha innescato una catena di insolvenze e una brusca contrazione del mercato. Nel 2007, la crisi ha travolto anche il settore bancario: il valore dei titoli cartolarizzati è precipitato, portando alla storica bancarotta di Lehman Brothers nel 2008 e all’avvio di una crisi sistemica globale.
La crisi del 2007 e il successivo impatto
La crisi del 2007 ha colpito duramente l’industria dei mutui, influenzando profondamente il ruolo dei mediatori creditizi a livello globale. Le perdite subite dal sistema finanziario hanno portato a un irrigidimento del sistema del credito bancario, riducendo drasticamente le possibilità di accesso ai finanziamenti, mentre i regolatori spingevano per adottare nuove normative restrittive, innescando una stretta creditizia che ha messo sotto pressione la stabilità del settore.
In Italia, gli effetti si sono manifestati nel 2008, con una contrazione significativa del PIL e un approccio più prudente nell’erogazione del credito, volto a contenere il rischio di crediti deteriorati. Il risultato è stato un impatto diretto anche su settori adiacenti come la mediazione creditizia e la promozione finanziaria, che hanno registrato difficoltà operative, chiusure e un generale calo della fiducia.
L’inasprimento dei controlli sulle pratiche di mutuo e sulle transazioni ha accentuato ulteriormente questo rallentamento.
Da crisi a opportunità: la Due Diligence
È proprio in quegli anni che nasce l’intuizione: certificare la documentazione delle richieste di mutuo per ridurre il rischio di credito.
L’obiettivo? Offrire a mediatori e istituzioni finanziarie uno strumento concreto per presentare pratiche affidabili, abbattere le probabilità di insolvenza e, al tempo stesso, rafforzare la fiducia degli operatori e migliorare la qualità del portafoglio bancario. Un’idea solida, sostenuta da competenze verticali in ambito Business Intelligence e da un accesso privilegiato a una rete estesa di banche dati, interne ed esterne.
Nasce così Genio Diligence, con il suo primo servizio: la Due Diligence Documentale, pensata per validare in modo strutturato le informazioni anagrafiche e reddituali contenute nei set documentali di mutui, prestiti e cessioni del quinto.
Adottata inizialmente dai principali gruppi di mediazione, la soluzione dimostra da subito il proprio valore. Il mercato la riconosce come uno standard di qualità, tanto che nel 2015 due importanti gruppi bancari la rendono obbligatoria per tutte le pratiche della loro rete di mediazione. Nel 2017 Genio Diligence viene riconosciuta dal MeF come Società Antifrode e nel 2018 diventa leader di mercato con una copertura del 90%.
Il valore della Due Diligence
Negli anni, Genio Diligence ha consolidato il proprio percorso di crescita puntando su ricerca, innovazione e digitalizzazione. Il costante sviluppo tecnologico, unito alla valorizzazione del capitale umano, ha reso i servizi sempre più affidabili ed efficaci. Grazie a un ampio accesso a banche dati, a un patrimonio di dati anonimizzati e pseudonimizzati e a un team di professionisti qualificati, Genio è in grado di rilevare anomalie, prevenire frodi e intercettare criticità fin dalle prime fasi.





