Le innovazioni tecnologiche nel settore bancario

Negli ultimi anni, diverse tecnologie hanno avuto un impatto significativo nel settore bancario, trasformando i modi in cui le banche operano e interagiscono con i propri clienti.

I cambiamenti sono stati supportati dall’avvento di nuove tecnologie che hanno reso possibile un cambio nel modello di business e nelle modalità di fruizione di alcuni dei servizi più tradizionali offerti dal settore bancario.

Vediamo insieme le principali innovazioni che hanno maggiormente impattato.

1967: l’avvento dell’ATM  (Automated Teller Machine)

Il 27 giugno 1967, presso una filiale della Barclays Bank a Enfield, un quartiere a Nord di Londra, veniva introdotto il primo ATM: una macchina rivoluzionaria in grado di distribuire denaro mediante l’utilizzo di una carta magnetica e l’inserimento di un codice numerico. Questo evento segnava l’inizio di una trasformazione radicale nei sistemi di pagamento a livello globale. Il genio dietro questa innovazione fu James Goodfellow, un inventore scozzese il cui brevetto all’epoca fu accolto con scetticismo da molti. In Italia, l’avvento dell’ATM, meglio conosciuto come Bancomat, risale al 1983 quando venne introdotto il principale circuito per il prelievo di denaro contante da sportello automatico. Il settore bancario iniziò ad offrire nuovi servizi in alternativa alla gestione del contante per le transazioni; la distribuzione rilevante degli ATM fu quindi supportata dall’adozione di nuovi strumenti di pagamento: le carte di debito.

POS, Point of Sale

La diffusione delle carte di debito e di credito scatenò una serie di servizi a latere: ATM, come abbiamo appena visto e POS lato commerciante. Abilitando gli utenti ad acquistare in qualsiasi negozio dotato di POS in alternativa all’utilizzo del contante. Oggi il settore bancario offre un’ampia gamma di POS allargando così la propria proposizione non solo al consumatore finale ma anche nei confronti dell’esercente. Tra le tecnologie più popolari e di considerevole adozione è quella del contactless, che ha guadagnato popolarità per la sua velocità e praticità, specialmente in situazioni come quella della pandemia di COVID-19, in cui la riduzione del contatto fisico è diventata una priorità.

Dall’Home banking…

Negli anni ’90, con l’espansione di Internet, le prime sperimentazioni di Home banking iniziarono ad emergere in Italia. Alcune banche offrivano già servizi di consultazione dei saldi e di visualizzazione delle transazioni attraverso piattaforme online protette. Tuttavia, in questa fase iniziale, l’adozione era limitata a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza e della scarsa diffusione di connessioni Internet ad alta velocità.

Verso la fine degli anni ’90, con l’aumento della disponibilità di connessioni internet a banda larga e l’implementazione di protocolli di sicurezza più avanzati, l’Home banking cominciò a diffondersi in modo più ampio. Il settore bancario iniziò ad offrire servizi online più completi, consentendo ai clienti di effettuare operazioni come bonifici, pagamenti e gestione dei conti direttamente da casa.

…al mobile banking

Con l’ascesa degli smartphone e l’adozione massiccia di dispositivi mobili, l’Home banking si è evoluto ulteriormente verso il Mobile banking. Le app bancarie mobili hanno consentito ai clienti di accedere ai loro conti, effettuare transazioni e ricevere notifiche direttamente sui loro dispositivi mobili.

Grazie all’impiego delle tecnologie biometriche come le impronte digitali e la scansione del volto, sta diventando sempre più comune l’utilizzo dell’app per garantire sicurezza nell’effettuare qualsiasi transazione ovunque e in qualsiasi momento.

L’avvento delle fintech

Già Bill Gates nel lontano 1994 aveva intercettato gli sviluppi e scenari che si sarebbero sviluppati nel settore bancario, sprigionando le innumerevoli potenzialità, sintetizzando efficacemente il concetto in: “Banking is Necessary, but Banks are not”. Intorno al 2010 si affermano attori digital native che sfruttano la tecnologia per offrire nuovi servizi finanziari:  le Fintech. Queste società stanno tuttora ridefinendo il mercato finanziario, offrendo soluzioni come pagamenti digitali, prestiti peer-to-peer, consulenza finanziaria automatizzata e molto altro.

Oggi assistiamo a importanti collaborazioni tra i più importanti istituti bancari e fintech, a dimostrazione ancora una volta di come la tecnologia sia stata un driver nel cambiare il modello di business dei soggetti più tradizionali impattando anche sulle abitudini dei consumatori.

Quali sono i nuovi trend e innovazioni nel settore bancario che ci aspettiamo?

Sono molte le tecnologie che negli ultimi anni hanno avuto un’influenza significativa nel settore bancario, trasformando i modi in cui le banche operano e interagiscono con i propri clienti. Alcune delle tecnologie più impattanti includono:

  • Blockchain e criptovalute: ha introdotto nuovi sistemi di sicurezza e una forma alternativa di moneta;
  • Intelligenza Artificiale (IA) e Machine Learning (ML): le applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning stanno rivoluzionando il settore bancario. Le banche utilizzano queste tecnologie per analizzare enormi quantità di dati, migliorare la personalizzazione dei servizi, prevenire frodi e ottimizzare processi operativi.
  • Open Banking: questa iniziativa promuove la condivisione sicura dei dati finanziari tra diverse istituzioni. Consente ai clienti di accedere a una vasta gamma di servizi finanziari attraverso un’unica piattaforma, migliorando la concorrenza e la scelta per i consumatori.
  • Cloud Computing: le soluzioni basate su cloud consentono alle banche di gestire e archiviare grandi quantità di dati in modo più flessibile ed efficiente. Ciò facilita l’aggiornamento dei sistemi, riduce i costi operativi e permette una maggiore scalabilità.

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