Il titolare effettivo: aggiornamenti 2024

Per titolari effettivi si intendono le persone fisiche che possiedono o controllano un’entità giuridica o ne risultano i beneficiari; in sostanza, coloro ai quali è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’ente, e qualora, per le società, non sia possibile individuare un titolare effettivo sulla base dell’entità delle partecipazioni sociali, il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche titolari dei poteri di rappresentanza legale, amministrazione o direzione della persona giuridica.

In questo articolo, verranno indicati i riferimenti normativi, i link utili e ulteriori info per addentrarsi nella materia.

Gli interessi in gioco nella pubblicità del titolare effettivo

Gli interessi in gioco nella determinazione del titolare effettivo possono essere molteplici e variano a seconda del contesto, questo concetto è importante soprattutto in merito alla trasparenza finanziaria e alla prevenzione del riciclaggio di denaro e della corruzione.

Trovare un equilibrio tra la necessità di trasparenza per prevenire il riciclaggio di denaro e la corruzione e il diritto alla riservatezza dei singoli individui è una sfida significativa. La protezione della riservatezza dei titolari effettivi è importante mentre si promuove la trasparenza finanziaria e la lotta al crimine finanziario: il bilanciamento di questi interessi richiede una considerazione attenta delle leggi sulla privacy, delle migliori pratiche e dei diritti individuali alla riservatezza.

La normativa

Alla base della disciplina sul titolare effettivo troviamo la normativa antiriciclaggio, nello specifico possiamo far riferimento al D.lgs 21 novembre 2007, n. 231 in materia di repressione del riciclaggio di denaro, beni o altre utilità, emanato in attuazione delle direttive UE (2005/60/CE e 2006/70/CE), sulla prevenzione del terrorismo.

Il decreto interministeriale 11 marzo 2022, n. 55 dispone in materia di comunicazione, accesso e consultazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva imponendo una disclosure generalizzata delle società interessate dalla norma; nel corso del 2023 sono stati pubblicati i decreti per l’attuazione delle direttive in materia, vediamoli:

• il decreto direttoriale 12 aprile 2023 (GU n.93 del 20-04-2023) riguardante le specifiche tecniche per la comunicazione della titolarità effettiva al Registro delle Imprese;

• il decreto ministeriale 16 marzo 2023 (GU n. 149 del 28-06-2023) e relativo allegato in merito  ai modelli per il rilascio di certificati e copie relativi alle info sulla titolarità effettiva;

• il decreto ministeriale del 29 settembre 2023 (GU n. 236 del 9-10-2023) che attesta l’operatività del sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva.

Ricorso al TAR e respingimento

A aprile 2024, la Sezione Quarta del TAR Lazio ha respinto i ricorsi presentati da varie associazioni fiduciarie volti all’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto MIMIT del 29 settembre 2023;

l’istanza cautelare di sospensione del decreto era stata preliminarmente accolta dal TAR del Lazio con ordinanza, prima della scadenza del termine per l’inoltro delle comunicazioni, interessando così tutti i soggetti tenuti alla comunicazione.

Il TAR ha dunque valutato privi di fondamento i motivi dei ricorrenti, che contestavano la ricomprensione del mandato fiduciario tra gli istituti giuridici affini al trust e il disposto dell’art. 7 c. 2 D.M. 55/2022,laddove prevede una forma di accesso generalizzata alle informazioni sulla titolarità effettiva comunicate dai trust e dagli istituti giuridici affini.

Il TAR ha rilevato che, sulla base del quadro normativo sovranazionale e della sentenza della Corte di Giustizia UE del 22/11/2022, l’accesso generalizzato alle informazioni sui titolari effettivi deve ritenersi consentito a chiunque possa dimostrare un “legittimo interesse”, richiamando il considerando n. 14 della Direttiva (UE) 2015/849 (“legittimo interesse in relazione al riciclaggio, al finanziamento del terrorismo e ai reati presupposto associati, quali la corruzione, i reati fiscali e la frode”).

Piena operatività del registro

Dato quanto sopra, il MIMIT ha confermato la scadenza all’11.4.24 per l’invio dei dati per il titolare effettivo:

“…si comunica, alla luce delle richiamate pronunce giudiziali, la piena operatività di quanto stabilito sulla titolarità effettiva, con scadenza del relativo termine alla data dell’11 aprile p.v. compreso. Al contempo, in ragione della complessa vicenda giudiziale intercorsa e del ristretto lasso temporale residuo, si demanda al prudente apprezzamento di codesti Enti camerali ogni iniziativa utile ad agevolare il corretto adempimento degli obblighi di comunicazione in argomento.”

La piena operatività del registro è quindi avvenuta con la pubblicazione in GU n 236 del 9 ottobre del Decreto MIMIT 29 settembre data dalla quale decorrono i 60 giorni per le comunicazioni; le imprese dotate di personalità giuridica e le persone giuridiche private, la cui costituzione risulti successiva alla data del provvedimento, sono tenute alla comunicazione entro 30 giorni dalla iscrizione nei rispettivi registri; i trust e istituti giuridici affini, la cui costituzione sia successiva alla stessa data, provvedono alla comunicazione entro trenta giorni dalla loro costituzione.

Il mancato adempimento degli obblighi di comunicazione sulla titolarità effettiva comporta l’applicazione della sanzione ex art. 2630 c.c. (da 103 euro a 1032 euro) accertata e contestata dalla Camera di commercio competente.

Necessità di uniformare

I commercialisti, con una nota pubblicata sul sito del CNDCEC, hanno chiesto di fornire alle Camere di commercio territoriali indicazioni unitarie per gli adempimenti, affinché sia garantita omogeneità operativa sul tutto il territorio nazionale. 

Sono state pubblicate intanto alcune FAQ elaborate congiuntamente dal Ministero dell’Economia, dalla Banca d’Italia e dalla UIF per fornire indicazioni agli operatori.

Conclusioni

Identificare il titolare effettivo di un’entità può aiutare a garantire la trasparenza e la responsabilità nella gestione delle attività finanziarie: conoscere il vero proprietario di un’azienda o di un’altra entità può contribuire a garantire che le informazioni finanziarie siano accurate e che non vi sia alcuna manipolazione per nascondere l’identità del vero beneficiario delle risorse.

Conoscere il titolare effettivo può aiutare a prevenire il riciclaggio di denaro sporco attraverso società di facciata o strutture giuridiche complesse create per nascondere l’origine illegale dei fondi, e a prevenire la corruzione, poiché può rendere più difficile per i funzionari corrotti nascondere le proprie attività finanziarie dietro società schermate.

Rivelare il titolare effettivo di un’azienda può essere importante anche per gli investitori e i creditori che desiderano valutare il rischio associato a una determinata entità e prendere decisioni informate sulla base della reale struttura proprietaria e di controllo.

In sintesi, identificare il titolare effettivo è importante per garantire la trasparenza, prevenire l’abuso finanziario e promuovere la responsabilità aziendale.

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