La sostenibilità aziendale è diventata fondamentale per le imprese di ogni settore. Aziende di tutte le dimensioni riconoscono ad oggi, anche a prescindere dagli obblighi di legge, l’importanza di incorporare la sostenibilità in tutte le aree delle loro operazioni, integrando gli aspetti ESG (Environmental, Social, Governance) per rispondere alle aspettative di consumatori e stakeholder e per preservare il pianeta per le generazioni future. Anche per Genio Diligence il tema è diventato focale: seppur non soggetta a obblighi legislativi in tal senso, in un’ottica di trasparenza e di impegno verso pratiche aziendali sostenibili, l’azienda ha deciso di redigere un bilancio di sostenibilità sperimentale per l’anno 2023, che fungerà da base di riferimento per il bilancio ESG del 2024.
Regolamentazioni ESG e credito
Il panorama normativo europeo ha subito un’evoluzione significativa verso la transizione ESG, con il Green Deal del 2019 e la EU taxonomy for sustainable activities, che hanno ridefinito le modalità di gestione del credito, includendo i rischi ESG a breve, medio e lungo termine. La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), implementata dal 5 gennaio 2023, rappresenta un ulteriore passo avanti nella regolamentazione della rendicontazione aziendale in materia di sostenibilità. Questa direttiva mira a modernizzare e rafforzare le norme esistenti, estendendo l’obbligo di rendicontazione a un numero maggiore di aziende e introducendo requisiti più dettagliati riguardo alle informazioni ambientali, sociali e di governance. La valutazione del rischio ambientale rimane un compito complesso, specialmente per le banche più piccole e nel contesto frammentato delle PMI italiane: la qualità dei dati è fondamentale per una valutazione credibile, e gli imprenditori devono impegnarsi attivamente verso gli aspetti ESG per garantire accesso al credito e per migliorare la propria valutazione creditizia.
PMI e vantaggi dell’adesione ai criteri ESG nell’accesso al credito
Come detto, le PMI in particolare affrontano varie difficoltà nel passaggio a una sostenibilità completa, spesso incontrando ostacoli nella raccolta di dati accurati sul rischio climatico e sulle loro pratiche sociali e di governance. Tuttavia, è essenziale comprendere che misurare e migliorare la sostenibilità rappresenta un vantaggio strategico per accedere al credito futuro, sempre più legato ai criteri ESG: le imprese allineate ai parametri ESG non solo migliorano la loro valutazione creditizia, ma godono anche di vantaggi nell’accesso al credito, poiché le istituzioni finanziarie sono sempre più inclini a finanziare aziende sostenibili, evitando di supportare progetti con impatti ambientali negativi e considerando i rischi climatici e le preferenze dei consumatori nelle loro decisioni di credito. Inoltre, le aziende con performance ESG elevate presentano un minor rischio di credito.
Impatto dei criteri ESG sul merito creditizio
Prima di concedere finanziamenti, le istituzioni finanziarie valutano dunque il merito creditizio attraverso tre fasi: la stima della probabilità di default (PD), della perdita in caso di default (LGD), e dell’esposizione al momento del default (EAD). I fattori ESG giocano un ruolo nella determinazione di questi parametri, influenzando i flussi di cassa aziendali e la probabilità di default, e quindi anche i rating creditizi.
I 3 pilastri della sostenibilità aziendale
I tre pilastri della sostenibilità aziendale – rispetto dell’ambiente, responsabilità sociale e governance solida – sono quindi essenziali per le aziende moderne. Dal cambiamento climatico alla richiesta di trasparenza e responsabilità sociale, fino a modelli aziendali basati su principi etici, questi pilastri non solo favoriscono la crescita aziendale ma facilitano anche l’accesso al credito. La normativa europea richiede alle PMI quotate di iniziare la rendicontazione di sostenibilità a partire dal bilancio del 2026.
Strategie per l’adeguamento agli standard
Per adeguarsi agli standard ESG e migliorare l’accesso al credito, le aziende devono implementare specifiche misure e strategie:
- sostenibilità ambientale: adozione di pratiche di gestione sostenibile delle risorse, riduzione delle emissioni di CO2, gestione dei rifiuti e uso di energie rinnovabili.
- responsabilità sociale: politiche di inclusione, partecipazione a progetti di beneficenza e sostegno alle comunità locali.
- buona governance aziendale: trasparenza, integrità, responsabilità e divulgazione chiara delle informazioni finanziarie.
Strumenti per la misurazione delle performance
Le PMI possono adottare strumenti di reporting e valutazione delle performance ESG come il Global Reporting Initiative (GRI) o il Sustainability Accounting Standards Board (SASB) per misurare, monitorare e comunicare le proprie performance in materia di sostenibilità, migliorando così la loro posizione nei confronti delle istituzioni finanziarie.




