Verso il 2030: automazione e nuove competenze

L‘innovazione digitale ha segnato ormai la strada a un futuro del tutto innovativo nel settore del credito, con l’automazione e le piattaforme tecnologiche destinate a trasformare radicalmente il modo in cui viene condotta la gestione del rischio. Questo percorso già diffusamente indirizzato verso la trasformazione digitale promette di influenzare significativamente il lavoro quotidiano degli operatori, portando con sé cambiamenti sostanziali nel modo in cui svolgono le loro attività e interagiscono con le nuove tecnologie.

Prospettive di nuovi modelli operativi

L’implementazione continua dell’automazione e delle piattaforme tecnologiche aprirà sempre nuove prospettive per i modelli operativi nel settore del credito: l’analisi automatizzata dei dati, per fare un esempio, promette di ridurre drasticamente i tempi necessari per completare le valutazioni, consentendo agli operatori di concentrarsi su compiti ad alto valore aggiunto. Inoltre, le piattaforme tecnologiche avanzeranno nell’offrire strumenti sempre più sofisticati per l’analisi dei dati, consentendo agli operatori di ottenere una valutazione più dettagliata e precisa dei rischi.

Evoluzione delle competenze necessarie

La trasformazione digitale richiederà un’evoluzione delle competenze necessarie per operare efficacemente nel settore del credito. Gli operatori dovranno sviluppare competenze avanzate nell’utilizzo delle nuove tecnologie, nonché una comprensione approfondita dell’analisi dei dati e dell’intelligenza artificiale. Inoltre, diventerà sempre più importante sviluppare capacità di pensiero critico e di interpretazione dei risultati generati dalle piattaforme tecnologiche, al fine di prendere decisioni informate e strategiche.

Rating e Score: le nuove direttive UE

Per entrare in esempi specifici, vediamo le due attività su cui si basa la valutazione bancaria di un’impresa: lo Score e il Rating. Lo Score utilizza dati storici per determinare il rischio di credito di un’impresa, attraverso modelli statistici automatizzati che considerano informazioni come bilanci, settore di appartenenza e abitudini di pagamento. Il risultato è un punteggio che indica la probabilità di insolvenza su una scala da 1 a 10.

Il Rating, invece, guarda al futuro e pertanto può essere soggetto a cambiamenti: esprime un’opinione sulla capacità dell’azienda di adempiere ai suoi impegni, basandosi non solo su modelli statistici ma anche su una valutazione dettagliata da parte di analisti specializzati. Questi analisti raccolgono ulteriori dati come il business plan, i contratti in essere e i finanziamenti pianificati. Il Rating viene espresso tramite una scala alfanumerica che identifica il livello di rischio, con categorie che vanno dalle più solide (come “AAA“) alle più rischiose (come “D” per i soggetti in default).

È in corso proprio in questi giorni una consultazione sulle proposte di modifica dell’Allegato I del Regolamento sulle agenzie di Rating del credito (CRAR) e del Regolamento delegato (UE) n. 447/2012 (Atto delegato) in merito all’integrazione di fattori ESG nelle metodologie di Rating del credito da parte dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

La finalità è quella di garantire un’integrazione efficace dei fattori ESG nelle metodologie e di perseguire la trasparenza aumentando così la credibilità del processo di Rating del credito.

In che modo l’automazione migliorerà le attività di Scoring e Rating?

L’automazione può migliorare significativamente sia il processo di valutazione Score che quello di assegnazione del Rating alle imprese, vediamo come:

garantendo efficienza e velocità – i modelli statistici utilizzati per il calcolo dello Score possono essere implementati in sistemi automatizzati che analizzano rapidamente grandi quantità di dati storici. Ciò consente una valutazione più rapida e precisa del rischio di credito senza richiedere il lavoro manuale di un analista;

riducendo gli errori – l’automazione riduce il rischio di errori umani nella valutazione, poiché i modelli statistici sono programmati per applicare regole predefinite in modo coerente e accurato. Ciò migliora l’affidabilità delle valutazioni e riduce il potenziale di discriminazione o di influenze soggettive;

attraverso la scalabilità – gli algoritmi automatizzati possono scalare facilmente per gestire un volume crescente di richieste di valutazione senza aumentare proporzionalmente il personale. Questo è particolarmente vantaggioso per le banche che devono valutare un gran numero di imprese;

con la personalizzazione – i sistemi automatizzati possono essere adattati per considerare variabili specifiche del settore o dell’azienda durante la valutazione. Ciò consente una valutazione più personalizzata e accurata del rischio.

Una volta implementati, i sistemi automatizzati infine possono monitorare costantemente le prestazioni finanziarie e altre metriche chiave delle imprese, fornendo aggiornamenti in tempo reale sullo stato di salute finanziaria. Questo aiuta le banche a reagire prontamente a cambiamenti significativi nella situazione finanziaria delle imprese.

Impatto potenziale sulla produttività e la soddisfazione professionale

Si prevede che l’automazione e l’adozione delle nuove tecnologie, potenzialmente, possa avere un impatto significativo sulla produttività e sulla soddisfazione professionale degli operatori. L’automazione dei processi ripetitivi e laboriosi libererà tempo e risorse, consentendo agli operatori di concentrarsi su compiti più gratificanti e stimolanti. Inoltre, l’accesso migliorato ai dati e agli strumenti di analisi offerti dalle piattaforme tecnologiche promette di migliorare la capacità degli operatori di prendere decisioni informate e di successo.

Sfide da affrontare e opportunità da sfruttare

Nonostante le promesse di progresso, l’adozione di tecnologie avanzate nel settore del credito non sarà priva di sfide. Sarà fondamentale affrontare le preoccupazioni legate alla sicurezza dei dati, alla privacy e all’etica nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Inoltre, sarà fondamentale fornire un adeguato supporto e formazione agli operatori per massimizzare i benefici delle nuove tecnologie e superare eventuali ostacoli nell’adattamento.

Conclusioni

Il futuro dei servizi legati al settore del credito si prospetta brillante grazie alla trasformazione digitale in corso. L’automazione e le piattaforme tecnologiche aprono nuove frontiere per migliorare l’efficienza, la precisione e la soddisfazione professionale degli operatori. Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale delle nuove tecnologie, sarà essenziale affrontare le sfide e garantire che gli operatori siano adeguatamente preparati e supportati lungo questo percorso verso il futuro digitale del credito.

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